Grafologia relazionale

Il desiderio di conoscere più in profondità il proprio io ed il miglioramento della qualità delle  relazioni con i nostri affetti più cari costituiscono la base della Grafologia relazionale. Fintanto che non saremo in grado di fornire una salda lega alla consapevolezza di noi stessi rischiamo di riverberare il presente di una luce irrisolta del passato, condizionando i legami nel futuro con chi ci è più caro. Studiare la Grafologia Relazionale presso l’Istituto Toscano di Scienze Grafologiche, a Firenze, permette di affrontare un percorso di studi che conduca alla consapevolezza delle affinità, indagando sulle criticità che affliggono le relazioni umane e facendo si che il ritmo delle angustie venga meno. Le dinamiche reciproche che insistono nei rapporti non sono né un prodotto matematico né un sistema deterministico-meccanicistico, ma un complesso di istanze e  desideri di cui a volte non si discerne il disegno, sia esso capriccioso e bizzarro, oppure piatto e scialbo, le relazioni umane possono essere magnificenti, aeree ed immateriali, perché sono il tessuto dei sogni.

E’ triste guardare con occhi nuovi quello su cui si è già speso le proprie capacità di adattamento, pertanto occorre indagare sulla propria ed altrui natura per comprendere il prodotto vivo che scaturisce dal rapporto affinché l’emersione degli eventuali limiti non si traduca nelle parole “fine” e “male”.

Lo studio del tracciato grafico, attraverso il metodo grafologico Morettiano, è uno strumento affilatissimo che servirà a recidere i rami infruttiferi, permettendo a quelli sani di germogliare e fruttificare.